TRON 89
🦠 il "Viaggio Allucinante" dei microrobot
TRaceON - 89 / 18 novembre 2025
di Adriano Parracciani aka cyberparra
Tron a piccole dosi monotematiche
🦠 Il “Viaggio Allucinante” dei Microrobot
Viaggio Allucinate è un film ed un romanzo.
Il romanzo fu scritto nel 1966 da Isaac Asimov, ma diversamente da quanto ci si possa aspettare, lo scrisse su commissione. Gli dissero di ispirarsi fedelmente alla sceneggiatura dell’omonimo film che sarebbe uscito nella sale qualche messe dopo la pubblicazione del romanzo. Di fatto lui non ne fu mai troppo entusiata, ma questa è un’altra storia.
Quello che interessa qui è che “Viaggio Allucinante” (Fantastic Voyage) ha introdotto nell’immaginario collettivo l’idea di navigare all’interno del corpo umano per interventi medici ultra-mirati. All’epoca la premessa fantascientifica si basava sulla miniaturizzazione di un sottomarino (il Proteus) con equipaggio di specialisti. La loro destinazione era il cervello dello scienziato Jan Benes, a cui si doveva eliminare un embolo cerebrale non operabile.
La premessa della miniaturizzazione macchine ed umani rimane nel campo della fantascienza, ma la scienza sta colmando il divario rispetto all’idea di base, con lo sviluppo di piattaforme di microrobotica magnetica in grado dnavigare nel corpo ed offrire terapie mirate con precisione clinica.
Praticamente al posto del sottomarino c’è un microrobot.
Questi microrobot sono stati messi a punto dal gruppo di ricerca guidato dal Politecnico Federale di Zurigo e sono in grado di navigare nel nostro corpo per somministrare farmaci nel punto mirato.
La fantascienza diventa quindi realtà con la microrobotica magnetica.
Piattaforma di microRobotica magnetica Avanzata
Il sistema di guida che rende possibile la “navigazione interna” è formato un sistema di navigazione elettromagnetica (eMNS) clinico, chiamato Navion, capace di generare campi magnetici e gradienti su uno spazio di lavoro clinicamente rilevante (fino a 20 cm x 20 cm x 20 cm, sufficiente per una testa umana). Per avviare il viaggio, il microrobot viene rilasciato in modo controllato tramite un catetere di rilascio personalizzato
La capsula microrobotica contiene:
Nanoparticelle magnetiche di ossido di ferro drogato con zinco, utilizzate per la navigazione magnetica.
Nanoparticelle di tantalio radiopache, essenziali per la tracciabilità in tempo reale tramite raggi X o fluoroscopia. Diciamo il GPS interno.
Agenti terapeutici, ossia i farmaci da rilasciare in loco
Simulitudini
1. Navigazione Vascale e Ostacoli Fisiologici: Il romanzo descrive la sfida di muoversi contro il flusso sanguigno. Similmente, il microrobot deve affrontare velocità del flusso molto variabili nel sistema arterioso umano,
2. Destinazione: Il Cervello e il Sistema Nervoso Centrale (SNC): In “Viaggio Allucinante”, la missione critica è nel cervello. Lo studio ha convalidato la capacità di navigazione indirizzando con successo il microrobot in arterie quella cerebrale. In studi in vivo su modelli animali (suini), i microrobot sono stati tracciati fluoroscopicamente mentre navigavano attraverso le arterie craniche.
3. Intervento Mirato: Lisi del Trombo: Se l’equipaggio del Proteus usava laser per distruggere il coagulo, i microrobot utilizzano un meccanismo di rilascio controllato per eseguire l’intervento. La capsula, una volta raggiunta l’occlusione, viene dissolta. rilasciando rapidamente il carico terapeutico
Qui il trailer del film
🔗 https://arxiv.org/pdf/2501.11553




