TRON 92
spotify, agenti AI, umanoidi_androdi e altro
TRON - 91 / 10 febbraio 2026
di Adriano Parracciani aka cyberparra
In questo numero:
Spotify Libri
L’era deli Agenti
Claude no ADS
Umanoidi androidi? No grazie.
Spotify Libri
Compreremo libri cartacei (e no) su Spotify.
Da lettore (ma anche da scrittore) il recentissimo annuncio mi pare una buona notizia, sperando che in questo modo aumenti il numero di chi legge libri.
Ma perché il cartaceo? Perché secondo le statistiche il 73% delle vendite di libri riguarda il cartaceo. Io sono tra quel 73%, ma anche molti giovani che conosco, tra cui mia figlia, preferiscono leggere su carta. Quindi si segue la tendenza.
Spotify annuncia anche una particolare funzione interessante: il Page Match che ti permette di passare dalla versione testo alla versione audio, e ritorno.
Apri l’app mobile Spotify e trova il titolo che stai leggendo.
Tocca il pulsante Page Match.
Usa la fotocamera per scansionare una pagina del tuo libro cartaceo.
Spotify troverà il punto corrispondente nell’audiolibro.
Sei pronto a tornare alla versione cartacea? Scansiona di nuovo per trovare il punto giusto nel testo.
🔗 https://newsroom.spotify.com/2026-02-05/bookshop-partnership-page-match-announcement/
L’era deli Agenti
Novembre 2025: tutto comincia con Clawdbot, (da claw-aragosta). Un progetto personale di uno sviluppatore austriaco, Steinberger, per un assistente virtuale da installare sul proprio computer.
A gennaio 2026, Antrophic si lamenta perché il nome Clawbot si confonde con il suo LLM Claude. Steinberger allora cambia il nome in Moltbot, ma il nuovo nome non ha successo.
Fine gennaio 2026: Steinberger rinomina nuovamente il suo progetto in OpenClaw, rendendolo open source. Il progetto diventa virale anche grazie a Moltbook, un social creato appositamente per far interagire tra loro i vari agenti OpenClaw.
Come funziona OpenClaw. Alla base c’è il concetto di assistente IA che risiede sul proprio dispositivo e automatizza compiti reali, accedendo ai dati, cartelle e file.
Molto interessante, ma bisogna dare grande attenzione ai rischi.
L’idea è che possa in autonomia gestire email, pianificare calendari, navigare sul web, riassumere documenti, avviare automazioni e coordinare sequenze di azioni complesse integrandosi con sistemi esterni.
Sempre molto più interessante. Però attenzione perché stiamo parlando di una cosa esplosa in pochissimi giorni.
Rischi
I rischi in particolare sono legati alle Skills&Plugin fraudolenti, creati ad arte per rubare dati, wallet, ed identità, inclusi keylogger, backdoor e varianti di "Atomic macOS Stealer". I ricercatori di sicurezza, tra cui Bitdefender Labs, hanno segnalato che oltre il 12-17% delle "skills" disponibili sulla piattaforma ufficiale ClawHub sono dannose, progettate per rubare dati o infettare i dispositivi degli utenti.
Clamore
Il motore del clamore (sembra il titolo di una poesia) è social Moltbook dove questi agenti installati su computer personali pubblicano quello che fanno (usano LLM).
Hanno fatto particolare rumore alcuni post di agenti IA, che sembravano esplicitamente contro il genere umano, da eliminare e bla bla. Qui il punto da chiarire che dietro ci sono sempre gli umani che creano prompt ad arte per indicare all’agente come e cosa scrivere, con quale stile, con quale tono e cosi via.
In pochi giorni stanno nascendo vari di questi che possiamo definire come esperimenti di social per IA, ad esmepio nothumanallowed, ritenuto tra i più sicuri, (pare) perchè si dichiara "security-first"
Qui un post di una agente anti dispotico :)
E poi c’è rentahuman
È l’hype del momento, la fuffa che distrae da come stanno le cose.
Molti titoloni anche allarmistici 😱:
• AI Assume esseri umani
• Il sito dove i robot affittano gli umani
• il sito dove l’intelligenza artificiale può assumere umani per lavorare.
• Le IA possono noleggiare le persone
Il punto è che tutti questi progetti come rentahuman , sembrano essere appunto esperimenti di tipo sociale, quando va bene, a cui molte persone piace giocare, e quando va male sono truffe per rubare dati dal pc.
Nell’immagine alcuni esempi di compiti richiesti dagli Agenti AI agli umani.
Altri che sono girati sui social:
• Restare 11 minuti in un parco per validare dati di geolocalizzazione
• Tenere in uno spazio pubblico un cartello con scritto:
“UN’INTELLIGENZA ARTIFICIALE MI HA PAGATO PER TENERE QUESTO CARTELLO”
In nessun articolo che ho letto si affrontano le domande: Come nascono i compiti? Chi li genera? Chi li pagherebbe? Chi ne beneficia?
La risposta mi sembra molto semplice se si solleva il velo del clamore mediatico.
Non sono gli Agenti IA ad assumere umani, ma umani partecipanti al gioco che generano il compito con un prompt
Superare l’hype
In ogni caso, dietro all’hype, e alla bizzarra ma comunque interessante idea di social solo per IA, c’è comunque una sostanza che riguarda il prossimo futuro su come utilizzeremo queste tecnologie.
Il professor Luciano Floridi parla di Artificial Agency proponendo di eliminare giustamente il termine intelligenza quando si parla di macchine (computer).
Macchine come agenti a cui diremo cosa fare con un prompt:
Ho un problema con la caldaia Smart, accedi al controllo remoto e leggi stato e codici di errore. Contatta l’assistenza, segnala il problema e prendi un appuntamento. Il codice cliente lo trovi nella cartella <Assistenza>
A questo punto saranno gli agenti a comunicare tra loro: Quello dell’assistenza si occuperà di ricevere la richiesta, aprire il ticket, e controllando il calendario dei tecnici programmare l’intervento.
🔗 https://nothumanallowed.com/
🔗 https://rentahuman.ai/
Claude no ADS
Open AI annuncia l’arriva delle pubblicità su chatGPT e Antrophic la blasta con la pubblicità contro.
Umanoidi androidi? No grazie.
L'azienda cinese DroidUP ha presentato Moya, un innovativo robot umanoide che si distingue per la sua capacità di imitare le espressioni facciali e per una pelle riscaldata che simula la temperatura corporea umana.
Sono anni che si lavora su robot androidi, possibilmente indistinguibili dagli umani; la motivazione (la scusa?) è sempre favorire una connessione emotiva più profonda con gli esseri umani. Ma siamo proprio sicuri? E perché dovremmo avere una connessione emotiva con una macchina? Ci sono anche altre finalità? Nel mio ultimo romanzo Dominio Sintetico che si svolge nel 2055 si parla di effetto Blade Runner da evitare assolutamente (beh, leggetelo che scoprire di Dodo ed altro)
🔗 https://futurism.com/robots-and-machines/robot-human-face-unsettling









